Agape Pachino

Il “Laboratorio delle Favole” è un’attività creativa e terapeutica organizzataper i nostri  disabili, pensata per stimolare l’immaginazione, la motricità fine e l’espressione emotiva. I partecipanti, con diversi gradi di disabilità (fisiche, cognitive o sensoriali), vengono invitati a lavorare in piccoli gruppi o individualmente per rappresentare scene iconiche di favole classiche – come Cappuccetto Rosso, Alice nel Paese delle Meraviglie, ecc. – su grandi cartelloni di cartone.

Come si svolge l’attività

  • Preparazione: Gli operatori del centro leggono o narrano la favola ad alta voce, con supporto visivo (immagini stampate o proiettate) e tattile (oggetti reali per evocare i sensi). Si scelgono favole semplici e positive per adattarsi alle capacità dei partecipanti.
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  • Realizzazione dei cartelloni: Ogni persona contribuisce con pennarelli, tempere, ritagli di carta, colla o stickers. Ad esempio, un bambino con difficoltà motorie usa stencil per delineare il lupo, mentre un adulto con autismo aggiunge dettagli colorati per esprimere emozioni. Gli ausili includono sedie ergonomiche, pennelli grossi o tablet per disegni digitali stampati.
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  • Presentazione e condivisione: I cartelloni vengono esposti in una “galleria delle favole” nel centro, con una festa finale dove i partecipanti narrano la loro versione della storia, incoraggiati da applausi e feedback positivi.
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Valenza pedagogica

Questa attività ha un alto valore educativo e riabilitativo:

  • Sviluppo cognitivo: Favorisce la comprensione sequenziale della narrazione (inizio, climax, fine), migliorando memoria e linguaggio.
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  • Espressione emotiva: Le favole esplorano temi universali come paura, amicizia e coraggio, aiutando a elaborare emozioni in un contesto sicuro.
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  • Inclusione sociale: Il lavoro di gruppo promuove collaborazione e empatia, riducendo isolamenti.
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  • Motricità e autonomia: Manipolare materiali rafforza abilità manuali e senso di realizzazione, con adattamenti personalizzati per ogni disabilità.
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  • Benefici terapeutici: Studi in pedagogia speciale (come quelli sull’arteterapia) confermano che attività narrative visive aumentano autostima e riducono ansia, rendendolo ideale per centri di assistenza.