Agape Pachino

Come si e' realizzato un sogno

L’associazione Agape nacque a Pachino quarant’anni fa in seno alla comunità parrocchiale Sacro Cuore-San Francesco, per offrire a titolo di volontariato la cura degli ultimi, dei più fragili: aspirava ad essere “la terza mensa” delle persone bisognose.

Il servizio dell’Agape fu esteso a spazi domestici messi a disposizione dei parenti degli ospiti, e alle altre parrocchie della città, fino all’anno 2000, quando venne inaugurata la struttura, frutto delle libere offerte della comunità Pachinese a Toronto. Del contributo della Caritas e della Cei.

La struttura nello stesso anno venne proposta come luogo giubilare della Carità nel grande Giubileo. Grazie ad una Convenzione col comune di Pachino e alle rette dei genitori dei disabili, e il contributo per l’8×1000 della Diocesi fu possibile assumere dei dipendenti stabili oltre ai volontari: fu possibile far subentrare così una equipe di professionisti: psicologo, assistente sociale, educatore e animatore.

Durante gli anni emerse da parte delle famiglie che frequentavano il Centro l’esigenza di sopperire alla difficoltà di assistere i propri figli nell’ambito domestico. Era necessario fare un salto di qualità e ci dovemmo interrogare sia sul “durante noi” che sul “Dopo di noi”: attraverso iniziative e incontri organizzati è nato il progetto della realizzazione una struttura permanente, sviluppata su tre piani, da erigere sullo spazio adiacente il Centro Diurno, di proprietà della Parrocchia Sacro Cuore. La prima pietra posata nel 2011 dal Vescovo Salvatore Staglianò dette inizio agli impegnativi lavori di costruzione edile dell’edificio, eseguiti in rispetto agli standard previsti dalla legge in materia di ricovero.

Al completamento dei lavori il primo piano è stato subito aperto ad un primo nucleo di ospiti. Il tutto grazie al grande impegno di volontari che hanno prestato la propria opera, si sono autotassati anche grazie al grande contributo dell’ex Vescovo Mons. Malandrino, che ha sposato la causa con grande entusiasmo e determinazione, contribuendo personalmente alla realizzazione dell’opera nella quale credeva con grande passione.

La Conferenza Episcopale italiana, sollecitata da Suor Veronica Donatello, con l’allora segretario Crociano ha elargito un contributo che ha permesso il completamento del primo piano. La Donatello ha apprezzato la realizzazione finale della struttura.

L’Agape intende orientare i propri sforzi per favorire, là dove possibile, l’inserimento funzionale nei circuiti del mondo del lavoro per quei soggetti in condizione di svolgere mansioni operative di base, intendendo collaborare con l’Ufficio Diocesano della Pastorale sociale del lavoro, partecipando anche ad iniziative, convegni dibattiti e bandi pubblici esistenti in ambito Regionale e Nazionale. 

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Grazie al contributo economico di privati (tra tutti l’encomiabile sostegno degli amici della comunità Pachinese a Toronto)  si è aperto un CENTRO DIURNO che permette di offrire locali attrezzati e accoglienti per le attività in corso, per sperimentarne di nuove, di accogliere più disabili rispetto a prima, di rendere i servizi più sistematici e professionali,anche grazie alla presenza di alcune persone a tempo pieno (figure professionali e dipendenti) che operano con spirito di amore e di completa disponibilità.

 

Oggi l’Associazione è diretta dai soci. Per diversi anni è stata guidata dal Presidente Giuseppe Vassalli, Diacono in servizio della medesima comunità parrocchiale, assieme al vicepresidente Don Matteo Buggea, ex Parroco ora in servizio pastorale alla Diocesi a Pozzallo.

L’Asssociazione è inserita pienamente nel Servizio Diocesano Pastorale delle persone con disabilità che ha come direttore lo stesso Don Matteo Buggea, insieme ad altre realtà simili che negli anni si sono costituite nelle altre città del nostro territorio, e che anche esse si occupano di disabilità, collegate in rete nel servizio pastorale delle persone con disabilità la cui responsabile, delegata dalla Conferenza Episcopale Italiana, è Suor Veronica Donatello, la quale ha sempre avuto parole di apprezzamento, di stima e di piena disponibilità nei confronti della nostra realtà associativa.

Nel Consiglio direttivo ci sono altri membri volontari: due volontari, di cui uno dipendente del Centro, e c’era il compianto Padre Rametta.


L’Agape ou’ contare sul sostegno della Diocesi di Noto, delle parrocchie cittadine ma anche dei tanti collaboratori non cattolici e laici che hanno a cuore la qualità della vita di tutti i nostri amici diversamente abili. 

Dal 1989 -distaccati dalla CARITAS – operano alcuni obiettori di coscienza al servizio militare, che ci aiutano nelle nostre attività e ci danno occasionedi dimostrare la nostra convinzione a favore della pace e della nonviolenza, in vista di un mondo più giusto, umano e solidale.

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Tra i collaboratori e i soci si registrano molti giovani, che rendono il clima più gioioso e danno nuova linfa all’ Associazione.

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Si è costituito un LABORATORIO di CERAMICA, avente in prospettiva lo scopo di divenire uno strumento di formazione e di produzione per alcuni, che di recente si è spostato in un locale del centro, aprendo al pubblico.

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Col Comune di Pachino  si è riusciti a controfirmare – anche se non per tutto l’anno – una convenzione, che ci dà almeno la possibilità di pagare il personale, potenziando ulteriormente i servizi.

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Ad oggi, il Centro rimane aperto tutti i giorni (escluso il Sabato e la Domenica) in orario antimeridiano. 

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Da anni, i ragazzi vengono presi anche a Luglio e qualche settimana ad Agosto, alcuni per andare a mare, altri per rimanere al centro con delle attività ludiche e di animazione.

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A Luglio solitamente viene organizzata la settimana estiva, che ha luogo in una casa vicino al mare, dove si sta insieme dalla mattina al tardo pomeriggio.

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Di pomeriggio, saltuariamente, si attiva un gruppo MINORI, con l’intento di valorizzare al meglio le potenzialità di ciascuno e di occuparsi anche del loro corretto inserimento a scuola.

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L’ulteriore passo, il  più impegnativo, oggi è stato finalmente realizzato: la edificazione di una comunità residenziale per il “Dopo di Noi”, con un primo modulo abitativo (cohousing) pronto ad accogliere n. 7 amici diversabili adulti, che non possono più contare sulla cura, l’affetto, e l’assistenza delle loro famiglie, rischiando di rimanere senza futuro o di essere istituzionalizzati in strutture non idonee. 

La struttura, denominata “La casa dell’Agape”, sorge a Pachino, in via Cappellini s.n., nel terreno messo a disposizione della parrocchia del S. Cuore. È un sogno che si realizza a distanza di quasi 10 anni dalla posa della prima pietra. Il progetto mira al completamento dell’intera struttura, che prevede la realizzazione di altri due moduli abitativi.

GRAZIE AL CONTRIBUTO DI AMICI VOLENTEROSI IN AMBITO PUBBLICO E PRIVATO