Agape Pachino

Schede osservazione notturna

E’ un registro nel quale gli operatori notturni annotano tutte le informazioni degne di nota circa il comportamento degli ospiti nel corso delle ore notturne.

Registro Consegne

E’ un Registro nel quale vengono annotate le osservazioni, informazioni, eventi, comunicazioni che ogni membro dell’Equipe effettua durante la sua permanenza in Comunità; informazioni utili per il passaggio delle consegne nel cambio di turno e per assicurare la continuità nella progettualità quotidiana.

Registro Riunione Equipe

E’ un registro nel quale vengono inseriti tutti i verbali redatti durante le riunioni di Equipe

Registro Firme

Registro nel quale gli operatori appongono la loro firma al momento di inizio e al termine del turno lavorativo, è finalizzato ad attesta l’effettivo espletamento del servizio.

Calendario

E’ affisso in Bacheca l’orario settimanale degli operatori ed i relativi turni di servizio.

Visite di familiari ed amici

Sono previste, dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 16,30 alle 19. Sabato, Domenica e festivi esclusi.

Attività principali

  • Attività di animazione e socializzazione
  • Attività di mantenimento, o se possibile, potenziamento delle abilità possedute
  • Attività volte a favorire le autonomie personali
  • Attività educative
  • Attività fisiche
  • Attività ludico-ricreative
  • Attività complementari (cucina, lavanderia, stireria, guardaroba)

Dimissioni

Le dimissioni possono avvenire su richiesta della famiglia/tutore/amministratore di sostegno (dimissione volontaria), su proposta del Comune di riferimento o su richiesta dell’Equipe della comunità, per i seguenti motivi:

1) Quando l’ammissione, trascorso il periodo di prova, viene valutata come negativa e l’esperienza viene dichiarata conclusa con decisione motivata; in ogni caso l’eventuale dimissione terrà conto di un lasso di tempo (non oltre sei mesi) dall’inizio del periodo di prova;

2) il mutare delle condizioni socio-ambientali e clinico-obiettive che hanno determinato l’inserimento e il suo grado di fragilità;

3) Quando sopraggiungono condizioni esterne (mancato pagamento delle rette mensili o assenza superiore a 60 giorni non motivata);

4) Per esplicita richiesta dell’ospite o della famiglia, da presentarsi per iscritto al Consiglio di Amministrazione, con preavviso di almeno 15 giorni;

5) Qualora si renda necessario un ricovero in ospedale, o in altro Istituto di Cura, per aggravamento o sopraggiunta malattia che richieda particolari, continuativi interventi.

Il richiedente deve formulare per iscritto la richiesta di dimissioni. All’atto della dimissione o del trasferimento presso altro servizio, verrà consegnata una relazione di dimissione con evidenza dello stato di salute, i trattamenti effettuati, l’eventuale necessità di trattamenti successivi e le informazioni utili al proseguimento del percorso assistenziale, garantendo in tal modo la continuità assistenziale.

Prestazioni comprese nella retta

Sono compresi nella retta: vitto e alloggio, le prestazioni educative ed assistenziali, servizio di lavanderia per il corredo letto e gli indumenti personali, compreso l’eventuale rammendo;

La retta non comprende le spese per l’acquisto di beni e servizi di uso personale (capi di abbigliamento, parrucchiera, spese per iltempo libero, ecc.) e la quota alberghiera relativa alle vacanze ed ai soggiorni climatici.

E’ compito della Comunità, d’intesa con la famiglia o il rappresentante legale, garantire la tutela sanitaria dell’ospite. A tale scopo potrà essere mantenuta la massima collaborazioni col medico di famiglia, potrà anche essere scelto un medico di riferimento sulla scordati criteri di opportunità logistica, di competenza professionale e di disponibilità.Il gruppo educativo provvederà alla somministrazione della terapia prescritta, ad accompagnare gli ospiti alle visite prescritte, a tenere in proposito gli opportuni contatti con la famiglia.

Una parte di questi compiti potrà essere assolta, d’intesa col gruppo educativo, direttamente dalla famiglia; essa dovrà comunque mantenere un rapporto col medico di basette tutte le informazioni sanitarie saranno annotate sulla scheda personale. In caso di ricovero ospedaliero l’eventuale assistenza individuale diurna e notturna del paziente, valutata in base ai bisogni reali dell’ospite ed in accordo con la famiglia/tutore; in caso di prolungamento della degenza, l’onere dell’eventuale assistenza verrà assunto dalla famiglia/tutore.

Gestione di proposte e suggerimenti

E’ una azione importante e fondamentale per la nostra organizzazione; in primo luogo permette di migliorare il servizio alla luce delle considerazioni provenienti dall’utente, predisponendo rimedi e azioni correttive o preventive; dall’altro permette di migliorare la soddisfazione e il consenso attorno alla stessa organizzazione e ai servizi erogati, diventando cosìun modo per migliorare e monitorare più in generale la qualità dei servizi e per diffondere l’immagine di una organizzazione attenta alle esigenze e ai feedback dei suoi utenti/clienti.

Regolamento interno

ART.1 – Le esigenze e le attività che gli ospiti svolgevano in famiglia (attività lavorative, ricreative, sportive, religiose, ecc) vengono, per quanto possibile, mantenute pur cercando di integrarli nel nuovo contesto abitativo sociale. Essendo la Comunità lo spazio di vita adulta dell’ospite, questi verrà coinvolto in maniera diretta per le scelte che lo riguardano, con l’obiettivo di responsabilizzarlo e renderlo sempre più protagonista della sua “storia”, compatibilmente coi suoi limiti.

La Comunità è quindi ispirata al modello famigliare, configurandosi come luogo di vita che accoglie e si prende cura di ogni ospite, garantendo il soddisfacimento dei bisogni primari, affettivi e di relazione, sostituendo temporaneamente o definitivamente la famiglia di origine.  Il modello gestione famigliare ispira i processi educativi fondamentali della Comunità e si caratterizza per:

A) la promozione dell’autonomia personale, della stima di sé, dell’apertura verso l’esterno, sulla base dei valori del rispetto, collaborazione e solidarietà;

B) La creazione di un clima familiare armonioso che offra sostegno all’ospite e consenta l’espressione di sentimenti e bisogni;

C) la garanzia di spazi di privacy ed intimità;

D) la partecipazione degli ospiti alla condizione della vita comunitaria collaborando all’espletamento delle attività domestiche;

E) La condivisione di momenti di vita comunitaria, come i pasti e di attività di carattere ricreativo e ludico;

F) L’integrazione col territorio è condizione necessaria per garantire autonomie sociali, visibilità, amicizia, ma anche aiuto e solidarietà nella gestione del “quotidiano”.

ART. 2 – Attività diurne esterne: la comunità residenziale che da sola non può corrispondere alle esigenze di sviluppo personale, di abilità lavorative e di integrazione sociale degli ospiti, in virtù del modello familiare a cui si ispira, collabora coi servizi del territorio, affinché gli ospiti siano stimolati, ove possibile, e ove indicato nel progetto personalizzato, a svolgere attività di tipo produttivo o di impegno in una realtà esterna alla Comunità.

ART. 3 – Rapporti con la famiglia: la Comunità intende valorizzare la famiglia di origine degli ospiti, quando presente, proponendosi come suo sostegno; favorisce certando, nella maggior misura possibile e secondo il progetto educativo stabilito per ciascun ospite, i rientri in famiglia per i fine settimana e per i periodi di vacanza (indicativamente natalizie, pasquali ed estive). Qualora ciò non fosse possibile, si farà carico di reperire soluzioni alternative; dovrà essere tenuto un sistematico contatto fra gruppo operativo e famiglia, questa dovrà sempre essere coinvolta nel progetto educativo e di vita dell’ospite. Sarà cura del gruppo operativo informarla, in particolare per casi urgenti e di emergenza; parimenti, le famiglie hanno libero accesso telefonico e di persona alla Comunità (nel rispetto degli orari stabiliti). E’ necessario che le telefonate e gli accessi siano rispettosi delle esigenze della Comunità stessa.

La famiglia che si avvale di terze persone per l’accompagnamento, deve darne preventiva comunicazione: si sottolinea l’importanza della coerenza dei messaggi educativi fra le famiglie, operatori, volontari e ospiti.

ART. 4 – Le ammissioni e le dimissioni dalla Comunità sono effettuate dall’equipe professionale della Casa. Il Presidente potrà decidere di avvalersi della collaborazione delle famiglie, dell’ASP e delle istituzioni pubbliche preposte.

ART. 5 – Ammissione: Non vengono ammesse persone con significative problematiche psichiatriche: la richiesta di ammissione può essere presentata dalla famiglia, dall’ASL, dal Comune di Residenza, e va indirizzata alla Sede legale della Comunità Residenziale “La Casa dell’Agape” in via E. Calogero n. 49. Ogni richiesta deve essere corredata da:

1) Relazione contenente le motivazioni per cui si richiede l’inserimento nella Comunità rivolta a precisare: l’anamnesi sociale della persona; la condizione di invalidità, relativo verbale di invalidità civile e dichiarazione di persona handicappata ai sensi della L. 104/1992; informazioni sulla situazione socio-culturale del nucleo familiare; Richiesta scritta di inserimento da parte di un familiare o, in assenza di un rappresentante legale (tutore o amministratore di sostegno); Tutte le informazioni ritenute funzionali all’inserimento;

2) Relazione psico-diagnostica con diagnosi funzionale e specificazione delle autonomie e ogni altra informazione utile alla conoscenza del caso:

3) relazione/documentazione clinico/sanitaria che inquadri le eventuali malattie o compromissione e che dia indicazioni sui trattamenti terapeutici/farmacologici in atto.

4) Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili, ai sensi del Regolamento UE 2016/679.

ARTI. 6 – Valutazione delle richieste di ammissione: le richieste di ammissione saranno valutate dalla equipeentro 30 giorni dalla presentazione; valutata positivamente la documentazione di cui all’art. 5, si dispone un colloquio con il richiedente al fine di valutare lacapacità di adattamento alla convivenza del potenziale ospite, nonché la compatibilità con altri ospiti. Entro la data prevista per l’inserimento, il richiedente deve presentare la seguente documentazione:

– Impegnativa di spesa; Autocertificazione inerente date luogo di nascita, residenza e stato di famiglia; Cartadi identità, codice fiscale e 1 foto tessera; Tessera sanitaria ed eventuale tessera di esenzione ticket; Compilazione e firma del rappresentante legale di autorizzazione per le uscite e iniziative sociali promosse dagli educatori della comunità;

– Sottoscrizione del presente Regolamento della Comunità;

– Sottoscrizione da parte del rappresentante legale del modulo relativo alla privacy (Regolamento UE 2016/679)

– Sottoscrizione da parte della famiglia di un contratto ce tenda a salvaguardare il benessere della persona, favorendo fasi evolutive e supportandola in momenti di criticità. Per rendere tale contratto efficace è importante instaurare una collaborazione sincera e trasparente.

ART. 7 – Periodo di prova:Ogni nuovo ospite è ammesso temporaneamente in Casa Famiglia per un periodo di osservazione e di prova, documentato in una relazione, che può variare da 3 a 6 mesi. La decisione sull’inserimento deve mirare a mantenere livelli di equilibrio e di benessere sia dell’ospite che del gruppo esistente. Trascorso tale periodo in modo positivo, la permanenza diverrà definitiva e gli operatori coinvolti procederanno alla stesura del progetto individuale residenziale. In caso di valutazione negativa, l’esperienza viene dichiarata conclusa con decisione motivata; in ogni caso l’eventuale dimissione terrà conto di un lasso di tempo (non oltre 6 mesi) dall’inizio del periodo di prova.

ART. 8 – Progetto: il percorso progettuale viene definito di concerto con la famiglia, il servizio sociale competente e operatori del servizio diurno frequentato. Tale progetto avrà le caratteristiche di essere individuale, globale e flessibile per adeguarsi a eventuali modifiche della situazione personale e sociale dell’ospite. Esso verrà sistematicamente verificato con gli stessi attori che hanno contribuito a definirlo. Il rinnovo del progetto di permanenza resta comunque vincolato al persistere della idoneità dell’ospite e della sua compatibilità con la casa.

ART. 11 -Retta. La retta può essere corrisposta dall’Ente Pubblico competente, dall’interessato o in parte dall’uno e dall’altro. Facendo riferimento al contenuto del contratto stipulato tra cooperativa e famiglia o legale rappresentante, questi ultimi dovranno corrispondere quanto stabilito alle scadenze prefissate.

ART. 12 Volontariato: verrà dato molto rilievo al volontariato che con la sua presenza dovrà stabilire sinergie con la Comunità ed il territorio e, piano piano intesserà una rete di conoscenze ed amicizie. Il volontario avrà come presupposti la garanzia che in ogni evento sia considerata la centralità della Persona, la gratuità e la disponibilità alla collaborazione secondo precise indicazioni.